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Ha proprietà medicamentose, viene chiamato “LA FARMACIA DEL VILLAGGIO”
Propietà
In India viene ampiamente usata per allontanare pulci e zecche degli animali presenti nella cuccia e per i pidocchi delle piante.
Utilizzo
Disporre foglie fresche nella cuccia di cani e gatti per allontanare pulci e zecche. Foglie (25 g/1 l d’acqua) infuse per 15 minuti contro i pidocchi delle piante.
Coltivazione
In giardino nel Centro-Sud Italia, in vaso (annaffiare spesso) nel Nord da proteggere d’inverno. Crescita rapida, cimare in primavera. Al sole o mezz’ombra, su terra ben drenata.
Cos’è il Neem
COME NASCE
Nome Comune: Neem
Nome Botanico: Azadirachta indica
Famiglia: Meliacee
Il Neem è nativo dell’India e della Birmania. Ha numerose proprietà medicamentose tanto che in India lo chiamano “la farmacia del villaggio”. Per secoli gli indiani sono ricorsi a questa pianta per curare dolore, febbre e infezioni, ma le sue doti più famosi sono di insetticida naturale. Stimola le piante ad un’azione di autodifesa naturale, viene quasi ad azzerare l’uso della chimica. Raggiunge 30 metri di altezza e circa 2,5 metri di circonferenza. Dato che di rado perde le foglie, fornisce ombra tutto l’anno. Cresce in fretta, richiede poche cure e sopravvive bene nei terreni poveri.
Estratto di Neem
In India è conosciuto col nome Arishta ossia “l’albero capace di curare tutte le malattie”; gli Arabi lo chiamano Shajar-e-Mubarak che significa “albero benedetto”; noi ne utilizziamo l’olio per le sue innumerevoli proprietà chiamandolo olio di neem. Agli abitanti dell’India è noto da molto tempo che le foglie del Neem allontanano gli insetti molesti; per questo mettono foglie di Neem nei letti, nei libri, nei recipienti, nelle credenze e negli armadi.
Nel 1959 un entomologo tedesco e i suoi allievi, dopo avere assistito nel Sudan a un’impressionante piaga di locuste durante la quale miliardi di esse divorarono le foglie di tutti gli alberi tranne quelle del Neem, si misero a studiare questa pianta con grande impegno. Gli scienziati hanno appreso da allora che il complicato arsenale chimico del Neem è efficace contro oltre 200 specie di insetti come pure contro vari acari, nematodi, funghi, batteri.
Dai semi del Neem è possibile estrarre un olio chiamato azadiractina che agisce come insetticida naturale. La tossicità è molto bassa al punto da ritenere questo composto innocuo per l’uomo e per i vertebrati, compresi i pesci.
L’impatto ambientale è anch’esso molto basso: manifesta una notevole selettività nei confronti dell’entomofauna utile, comprese le api, pertanto è compatibile anche con la lotta biologica. Nel terreno viene degradato in pochi giorni.