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Quanto possono resistere le piante in vaso senz’acqua?
Dipende… Quelle in appartamento resistono di più di quelle in terrazza: 7-10 giorni circa. Le piante grasse possono stare anche qualche mese senz’acqua. I rosai e gli arbusti circa una settimana. Tutte le altre invece resistono 2-3 giorni in piena estate, lo spazio di un week-end.
La soluzione migliore consiste nell’affidarle a vicini di casa, portieri dello stabile, parenti, amici o colf, istruendoli sulla quantità d’acqua da dare e sulla frequenza.
In alternativa, optate per le soluzioni fai-da-te, che sono molte.
La prima che vi proponiamo sono i conetti irrigatori. Ne esistono molti modelli, ma vi consigliamo di scartare quelli in terracotta, molto decorativi perché a forma di animaletto, ma del tutto inutili visto che si svuotano dell’acqua in poche ore.
Scegliete quelli in plastica, a cui attaccare le bottiglie vuote dell’acqua minerale. Si usano così: inserite la punta nel terriccio vicino al bordo del vaso, avvitate al conetto una bottiglia di plastica a cui avete tagliato con le forbici il fondo, riempite la bottiglia d’acqua e… andate in vacanza! La bottiglia da mezzo litro è sufficiente per una settimana, quella da 2 litri basta per quasi un mese in appartamento, per 2 settimane in terrazzo.
La seconda soluzione consiste nei gel d’acqua a lenta cessione: si tratta di barattoli che contengono un gel a base d’acqua che viene rilasciato lentamente al terriccio, bagnando costantemente la pianta. Basta capovolgere il barattolo sul terriccio del vaso: la durata è variabile tra 1-4 settimane, secondo quanto è riportato in etichetta.
Infine c’è la terza soluzione: un kit di irrigazione da casa o da terrazzo, che dura per parecchi anni e risolve in modo definitivo il problema.
Esistono numerosi kit d’irrigazione, che comprendono la centralina di programmazione a batteria, i tubi e gli ugelli per annaffiare fino a 24 vasi contemporaneamente. E se i vasi sono di più? Basta acquistare altri tubi e ugelli sciolti della stessa marca del kit.
I modelli per piante in casa in genere hanno un capace serbatoio che scongiura perdite d’acqua dai rubinetti.
Quelli per terrazzo invece si attaccano a una presa d’acqua esterna, a cui viene collegata la centralina su cui programmare i turni d’irrigazione. Poi si stendono i tubi, si inseriscono gli ugelli nei vasi, si chiude la linea con il tappo finale e… si va in vacanza!