Come potare le piante autunno in inverno

Sai quali piante in terrazzo e in giardino puoi potare in questi mesi di autunno-inverno?

- L’autunno, insieme con l’inverno, è l’epoca migliore per potare alberi e arbusti del giardino e del terrazzo: per evitare danni, è bene tagliare quando le piante sono a riposo.

- In novembre e dicembre, quindi, potete potare sia gli alberi, sia gli arbusti, sia i rampicanti che hanno già perso le foglie, inclusi gli alberi e arbusti da frutto. Non si devono invece toccare tutti quei cespugli che fioriscono anticipatamente, cioè fra gennaio e aprile: calicanto e amamelide, gelsomino nudo, forsizia e cotogno giapponese, camelie, lillà, e le clematidi a fioritura primaverile, vanno tutti potati dopo che hanno terminato di fiorire, altrimenti si perde proprio la fioritura. Infine, si possono potare le siepi, sia spoglianti sia sempreverdi, ma queste ultime solo a partire dalla seconda metà di novembre.

- In gennaio e febbraio, oltre ai tipi di piante appena elencati, si aggiungono tutti i sempreverdi, sia alberi, sia arbusti, sia rampicanti (come il falso gelsomino), sia siepi (come il lauroceraso, la fotinia, l’alloro), che in questi due mesi sono sicuramente in riposo, e anche i rosai, tranne le rose antiche, che vanno potate in estate dopo la sfioritura.

- Per una potatura corretta bisogna utilizzare un potatoio ben affilato (per rami fino a 0,5 cm), o un troncarami (per rami fra 0,5 e 4 cm), o le forbicione tagliasiepi. Il taglio deve sempre essere obliquo, posizionato 1 cm sopra una gemma. Iniziate dalle piante sane e tenete per ultime quelle malate. Nel passare da una pianta all’altra è sempre necessario disinfettare le lame con alcol o candeggina, per evitare di trasmettere malattie da un esemplare all’altro.

- La potatura consiste innanzitutto nell’accorciare o eliminare i rami spezzati, malati o secchi: bisogna tagliare almeno 5 cm sotto il punto danneggiato, quindi nel tessuto sano. Poi si eliminano i resti dei fiori e/o dei - frutti, tagliando appena sopra la prima gemma sottostante la vecchia infiorescenza o il frutto. Quindi si passa alla potatura “di riforma”, che restituisce la forma desiderata alla pianta fuori sagoma perché cresciuta. In questo caso bisogna iniziare tagliando poco, fermandosi ogni tanto e facendo qualche passo indietro per osservare la pianta nel suo insieme: solo così potrete valutare se state tagliando giusto o se dovete accorciare ancora i rami. Anche durante la potatura di riforma bisogna sempre tagliare sopra una gemma, per evitare di lasciare monconi di ramo inutili che deprimono lo sviluppo della pianta.